Festa del Seminario

Giovedì 5 febbraio, il Seminario ha celebrato con solennità la festa patronale di S. Francesco di Sales. Savoiardo (1567-1622), fu difensore della fede cattolica in un’epoca turbolenta, il post Concilio di Trento. Giovanissimo vescovo a Ginevra, iniziò con ardente zelo la sua opera pastorale, non senza fatica, costretto a vivere ad Annecy perché Ginevra era e rimarrà terra calvinista, ostile ai cattolici. A neanche 40 anni dalla morte fu dichiarato beato, dopo tre anni santo, e nel 1877 fu proclamato dottore della Chiesa. Hanno condiviso la festa con noi il Cardinale Arcivescovo, il vescovo ausiliare, e da quest’anno anche i vescovi di Cuneo-Fossano e di Saluzzo, i cui seminaristi ora si formano qui a Torino. Oltre ai vescovi, presenti alcuni docenti, i rettori emeriti, i volontari che si prendono cura di questa casa, la Comunità della Propedeutica, e parte dei sacerdoti ordinati negli ultimi 10anni. Nella prima parte della mattinata, il prof. Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, ha tenuto una conferenza sul tema:La Sindone, segno di amore e vita nella spiritualità di san Francesco di Sales. Tra gli innumerevoli scritti del santo, la Sindone ha un ruolo di spicco; egli non solo fu “devoto” della Sindone, ma anche collezionista, possedendone una copia e diverse raffigurazioni. Non solo: la Sindone “custodisce” gocce di sudore e lacrime del santo vescovo, il quale fu chiamato dal principe Carlo Emanuele a reggere la preziosa reliquia predicando durante una ostensione qui a Torino il 4 maggio 1613. Il prof. Federico Valle poi ci ha presentato alcune opere d’arte raffiguranti il nostro Patrono, tanto diffuso nelle pitture delle nostre chiese, aiutandoci a cogliere un frammento della bellezza del grande patrimonio artistico locale piemontese.

In seguito, il Cardinale Arcivescovo ha provveduto alla benedizione dei locali di Casa Betania, spazio di accoglienza messo a disposizione dal Seminario per gruppi che intendono proporre momenti di pastorale in collaborazione con i seminaristi. Il cuore della giornata è stata la Messa Pontificale celebrata nella Cappella del Seminario, intitolata proprio a san Francesco di Sales. È stato significativo pregare tutti insieme, come una grande famiglia, tutti fratelli in Cristo, morto e risorto per noi. Il Cardinale, nella sua omelia, ha esortato noi seminaristi a “rimanere nell’amore del Padre”, sull’esempio di Francesco di Sales, che “è rimasto lì per tutta la sua vita, nelle vicende diverse che la sua esistenza gli ha dato di vivere”. Una bella testimonianza per tutti noi: “Che cosa ci è chiesto, che cosa ci sarà chiesto, comunque vada la vicenda del mondo e della Chiesa?”, ha concluso il Cardinale esortandoci a “rimanere nell’amore con cui il Padre ama il Figlio” , a “non sottrarci a quell’amore”.

A seguire, il tradizionale pranzo tutti insieme, occasione preziosa di ringraziamento che ci aiuta a crescere nella fraternità.

Kevin Melis

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