Durante questa estate si sono conclusi i lavori che hanno permesso la nascita di Casa Betania, un luogo per i giovani in cui vivere giornate di amicizia e di incontro con il Signore.
Per la nostra comunità del Seminario, Casa Betania è una finestra che ci permette di incontrare i giovani, condividendo domande, a volte inquietudini, in una quotidianità e in un’amicizia in cui accade di accorgersi di una Presenza del tutto particolare, di uno sguardo che ha una tenerezza infinita su ciascuno.
Con il gruppo AnimAdo di Carmagnola, durante qualche giorno di convivenza con il desiderio di approfondire cosa significa essere animatori, abbiamo visitato lo spazio dedicato a San Pier Giorgio Frassati “verso l’alt(r)o”.
La condivisione è stata un fiume in piena! Stella: “Pier Giorgio ha vissuto le cose che vivo io: le preoccupazioni universitarie, le domande sul futuro. Non pensavo che un Santo potesse essere così!” Luca: “Frassati mi colpisce perché è stato capace di scegliere. È importante prendere decisioni nella vita!” Simone: “Per lui la fede non è qualcosa di astratto, ma un’esperienza vitale”
Di fronte ai Santi è facile riconoscere che siamo fatti per cose grandi, siamo fatti per Dio! Nasce il desiderio di camminare verso l’Alto e verso l’altro, fino a prendere decisioni inimmaginate.
Con i giovani della Crocetta abbiamo riflettuto, aiutati dall’esperienza di Dante, sulla nostra identità e ci siamo chiesti: “Chi siamo? Chi sono per chi mi ama?” Subito si è innescato un dialogo molto intenso: per Giorgio siamo la somma dei nostri pensieri e dei condizionamenti che viviamo, per Stefano siamo figli amati e, come ha incalzato Carlo, abbiamo un nome preciso, che ci è stato dato e la sfida della vita è ascoltare chi e cosa ci fa diventare più noi stessi.
In questa settimana abbiamo anche potuto in più occasioni condividere la nostra preghiera comunitaria dei vespri con i giovani della Crocetta, così come anche la celebrazione della Messa al mattino. È stato bello poter vivere il centro e la fonte della nostra vita in seminario con questi ragazzi e ragazze.
Ci ha fatto poi piacere sentir dire che Casa Betania è stata un luogo significativo per la buona riuscita della settimana comunitaria. Gli spazi accoglienti e calorosi hanno favorito, fin dai primi giorni, un clima familiare, offrendo la possibilità di vivere pienamente i momenti di gioco, studio, formazione e svago.
Nella sala comunitaria l’icona di Gesù e l’Amico ci accompagna e ci ricorda che non siamo soli ad affrontare le sfide della vita. È possibile vivere delle amicizie in cui ci si sente veramente a casa, attesi e desiderati, affrontando tutto con uno slancio di novità.
Stefano C. e Stefano S.