Sabato 7 dicembre, alle prime ore del mattino, noi seminaristi ci siamo messi in viaggio verso Roma per il Concistoro ordinario che coinvolgeva anche il nostro Arcivescovo Roberto e per poter poi vivere la Messa celebrata dal Papa con i neo cardinali. Dopo la celebrazione del Concistoro ci siamo messi in fila per la visita di calore al nostro Cardinale, una coda molto lunga e molto attesa ma che ci ha permesso di mostrargli il nostro affetto e la nostra presenza. Personalmente sono molto grato al Signore per questi due giorni: vedere la Basilica di San Pietro piena di persone provenienti da varie parti del mondo, mi ha fatto sperimentare la bellezza della comunione dei battezzati. Ogni volta che entriamo in San Pietro dovremmo sentirci a casa, dovremmo vederla come la “parrocchia” di tutti noi cattolici. Domenica 8, solennità dell’Immacolata Concezione, abbiamo anche vissuto la solenne Eucaristia presieduta da Papa Francesco con i neo cardinali, anche questo è stato un momento molto sentito e partecipato. Mi ha molto colpito la frase del Papa durante l’omelia: “Nello sguardo di Maria si riflette l’amore del Padre e nel suo Cuore puro la gratuità e la riconoscenza sono il colore e il profumo della santità”. Domenica 15 dicembre, in Duomo, il nostro Arcivescovo ha celebrato una Messa di ringraziamento per la nomina cardinalizia. Erano presenti tutti i vescovi del Piemonte, tanti sacerdoti e diaconi della nostra diocesi e tra l’assemblea molto numerosa anche amici, familiari e comunità provenienti dalle sue precedenti parrocchie, come quelle di Druento e Givoletto. Penso che noi cristiani della Chiesa di Torino e Susa siamo chiamati maggiormente a sostenere il nostro Vescovo con la preghiera, affinché il suo servizio alla Chiesa possa essere secondo la volontà di Dio. Ringraziamo il Signore per questo dono alla nostra Chiesa locale e per quella universale.
Gabriele
